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Pianifichiamo il pagamento di ogni cartella esattoriale

Casi
Ti è arrivata una casella esattoriale e non sai cosa fare?

Scopri come gestire finanziariamente ogni cartella esattoriale per non restare senza soldi ed evitare gli atti di pignoramento

Quando arriva una cartella esattoriale in azienda, mette sempre una certa agitazione. È più che normale.

Non sai bene cosa fare, non sai quali sono le vere conseguenze dell’atto che hai appena ricevuto, non sai esattamente in che modo ti dovrai comportare e soprattutto, non sai dove trovare i soldi per pagare.

La prima cosa che fai è correre dal commercialista.

Ed hai perfettamente ragione.

D’altronde le regole cambiano così tante volte che starci dietro è un lavoro a tempo pieno. Il loro lavoro per l’appunto.

Purtroppo, però, questi professionisti non considerano gli aspetti finanziari collegati alle cartelle esattoriali, né tengono in considerazione la sostenibilità delle eventuali rateazioni che si affrettano a richiedere.

In poche parole il commercialista vede soltanto i soldi che devi dare allo Stato,

ma non valuta quanto questo possa essere pericoloso per la tua azienda.

Pagare la casella esattoriale che ti arriva potrebbe dare il colpo di grazia alle tue casse aziendali una volta per tutte.

Ma prima di spiegarti il perché, cerchiamo di capire cos’è esattamente una cartella esattoriale e quali sono le azioni che puoi fare.

Cosa sono le cartelle esattoriali e quali azioni puoi fare per porvi rimedio

La cartella esattoriale Equitalia o cartella di pagamento è uno strumento attraverso cui l’agente della riscossione di turno, prima Equitalia, oggi Agenzia delle Entrate Riscossione, attiva il procedimento di riscossione forzata.

La cartella esattoriale è, infatti, un titolo esecutivo.

Questo vuol dire che non è possibile fare opposizione per contestare nel merito l’importo iscritto a ruolo, ma solo per contestare eventuali vizi procedurali, inclusa la nullità dell’atto per l’avvenuto pagamento.

Quando arriva una cartella esattoriale hai normalmente quattro opzioni:

  1. puoi pagare la somma richiesta;
  2. puoi fare opposizione a cartella esattoriale presentando ricorso avverso cartella esattoriale se ne sussistono validi motivi;
  3. puoi ignorare la pretesa tributaria (a tuo rischio e pericolo) confidando in una delle rottamazioni cartelle esattoriali proposte periodicamente dai governi;
  4. puoi rateizzare l’importo.

Ad eccezione dell’opposizione alla cartella, tutte le altre opzioni rischiano di destabilizzare la struttura finanziaria della tua azienda.

Ed è di questo che ci occupiamo noi.

Se non si pianificano le uscite tributarie in funzione dei flussi di cassa aziendale, perché non conosce lo stato finanziario della tua azienda, il rischio immediato è quello di sistemare tutta l’esposizione con lo Stato, per poi ritrovarti senza i soldi per pagare i dipendenti, i fornitori o le banche.

La pianificazione finanziaria di una cartella esattoriale tocca solamente a te

Se l’Agenzia delle Entrate ti ha mandato un avviso di accertamento, se l’INPS ti ha notificato un’ingiunzione per il mancato versamento dei contributi, se l’Agenzia delle Entrate Riscossione (la ex Equitalia) ti ha inviato a mezzo PEC una cartella esattoriale, la prima cosa da fare è considerare questa spesa come una nuova uscita e comprendere come inserirla nella tua, magari già difficile, pianificazione fiscale.

Il problema è che devi farlo subito, infatti

i termini per poter intervenire sono molto stringenti.

È meglio agire per tempo e con cognizione di causa.

Prima che tu vada avanti nella lettura voglio che ti sia chiara una cosa: non si possono fare miracoli.

Con lo Stato non si ottengono stralci o dilazioni al di fuori di quelle previste dall’ordinamento, nessuno può farlo.

In alcuni casi si può ottenere l’annullamento della cartella per gli intervenuti termini di prescrizione e decadenza, ma le cause di nullità sono più rare di quanto sei portato a credere perché la normativa è a favore dello Stato e pone a tuo carico pesanti vicoli.

Mentre con la banca puoi arrivare a stralciare fino al 90%, non è possibile fare lo stesso con il Fisco.

Quello che devi fare, se non vuoi che il fisco diventi un problema, è

considerare la problematica integrandola all’interno della gestione finanziaria complessiva dell’azienda.

Devi trattare il debito fiscale per quello che è: un’uscita di cassa non negoziabile che riduce le tue disponibilità economiche e che, molto probabilmente, non avevi pianificato nel tuo budget finanziario.

In collaborazione con il tuo commercialista, devi quindi a pianificare la gestione dell’atto ricevuto, a verificare se esistono i presupposti per presentare opposizione o se non puoi fare altro che agire nella maniera più efficace possibile.

In assenza di pianificazione finanziaria della cartella esattoriale il rischio che l’azienda si blocchi è molto alto

Se la tua impresa è già in una condizione finanziaria difficile e in più arriva all’improvviso una casella esattoriale da pagare, potresti avere davanti una situazione molto complessa da gestire, me ne rendo conto.

Ma voglio che tu abbia ben chiara una cosa:

Non sei costretto a pagare tutto e subito.

Fortunatamente l’ordinamento prevede alcuni (troppo pochi) strumenti per agevolare gli imprenditore nel pagamento delle sue pendenze con lo Stato.

La possibilità di rateizzare il debito con il Fisco esiste ed è attuabile senza bisogno di sforzi negoziali o competenze straordinarie.

In molti casi, puoi presentare la domanda senza alcun supporto professionale.

Ma non basta rateizzare.

Dato che non puoi stralciare il debito, né ottenere dilazioni infinite, ma solo muoverti entro determinate regole nel migliore dei modi possibili, è necessario

Non commettere questo errore.

Quella che pagherai al Fisco è una spesa aggiunta, una rata che non era stata presa in considerazione il mese prima e che, invece, da adesso in avanti peserà sui tuoi conti.

Non puoi continuare come se nulla fosse, non puoi gestire la situazione finanziaria della tua azienda come se non esistesse.

Devi rimodellare le tue spese o il tuo fatturato in modo che si inserisca fra tutto il resto senza pesare come un macigno.

Ecco perché occorre la pianificazione finanziaria di ogni cartella esattoriale.

Per fare questo serve un attento lavoro di ristrutturazione aziendale, non è semplicissimo, né immediato, ma è fondamentale per la tua impresa.

Il fattore più importante da analizzare quando si parla delle tue caselle esattoriali

Se hai un debito con il Fisco è molto probabile che tu abbia degli arretrati con i fornitori e qualche tensione in banca.

È perfettamente normale, quando l’azienda è in un periodo di difficoltà, tutte le aree ne risentono. Non devi vergognarti, ho visto tantissimi imprenditori capaci subire una battuta d’arresto.

Quello che conta in questo momento non è darti le colpe degli errori passati, biasimandoti all’infinito, ma agire con più efficacia possibile da qui in avanti.

Per farlo tuttavia, hai bisogno di tempo

La cosa migliore in questi casi è affidarti a un esterno, qualcuno che faccia quel lavoro tutto il giorno tutti i giorni, che sappia analizzare i fatti con occhio lucido e oggettivo e che abbia le competenze per affrontare OGNI tuo problema sotto ogni aspetto.

Questo è quello che fanno le procedure di gestione dei debiti del mio metodo, il Metodo Di Domenico.

Sono procedure studiate proprio per rispondere a queste esigenze e permettono di dedicare da subito una persona specializzata nella gestione dei tuoi flussi finanziari.

Puoi avere un direttore finanziario temporaneo che lavori per te e possa affiancarti in questo percorso, aiutandoti ad evitare ogni ostacolo, decifrando per te gli atti del fisco che ti piovono addosso in continuazione.

Quindi come agisco?”

Le alternative che ti trovi davanti sono 2:

  • O continui a gestirle come hai fatto fino ad ora, rischiando di commettere un errore finanziario che bloccherà la tua azienda per sempre…
  • Oppure decidi di affidarti a un team di esperti che si occupa di questo OGNI giorno, TUTTI i giorni, che ti sollevi dal peso di questa gestione, che ti consenta di tornare a fare il tuo lavoro di imprenditore.

Se quello che vuoi è risolvere i tuoi problemi una volta per tutte, consentendo alla tua azienda di tornare a produrre e fatturare come un tempo.

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