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Gestiamo la revoca del fido bancario

Casi
Il direttore di banca ti ha chiamato per informarti della revoca del fido di cassa e non sai come pagare le prossime spese? Leggi subito questa pagina…

Come sopravvivere anche se il direttore di banca ti ha preannunciato la revoca del fido e non hai liquidità in cassa

Uno degli ostacoli principali ad una serena gestione della tua attività d’impresa arriva dalle banche che si mettono di traverso, impedendoti di lavorare liberamente come vorresti.

Chiudendo i rubinetti ai quali di solito attingi e rendendo quindi impossibile per te continuare a lavorare liberamente.

In moltissimi casi per esempio ho iniziato a lavorare con imprenditori, proprio perché spaventati dall’improvvisa revoca del fido bancario.

D’altronde se sei da sempre abituato a far andare avanti la produzione con la liquidità che arriva dalla banca è più che normale che tu ti trovi spiazzato e non sappia come proseguire.

Per questo motivo ho scritto la pagina che stai leggendo, per far sì che tu sappia come reagire alla revoca del fido di cassa e non rimanere paralizzato.

Quello che succede in questa fase è fondamentale per il futuro della tua azienda.

Normalmente le strade che intraprendi sono 2

  1. Correre a bussare alla porta del direttore pretendendo spiegazioni;
  2. Andare a chiedere linee di credito ad altre filiali.

Entrambe però sono completamente inutili e non faranno altro che farti perdere moltissimo tempo, andando a finire spesso nel niente più assoluto.

Non perché tu non sappia presentare una richiesta di finanziamento che venga accettata, ma perché se la banca ha già comunicato alla Centrale Rischi, le informazioni su di te, tutti gli istituti di credito sapranno ormai in che situazione ti trovi.

E nessuno sarà di certo disposto a concederti un prestito.

Non voglio terrorizzarti, voglio solo che ti sia chiaro quello che stai per affrontare da qui in avanti.

Quali sono i rischi che corri quando arriva la revoca del fido bancario

Prima di spiegarti esattamente che rischi corri e come gestirli voglio che ti sia chiara una cosa, sarò un po’ duro, ma è fondamentale: la banca non è tua amica.

Non la convincerai della bontà delle tue intenzioni e del tuo progetto, nemmeno se conosci di persona il direttore.

Chiarito questo punto fondamentale, ecco a te

Le 3 trappole piazzate dalla banca dopo la revoca del fido

Si tratta di occasioni in cui se ti affidi troppo a ciò che il direttore molto amichevolmente ti dice, rischi seriamente di compromettere il tuo futuro.

In realtà sono molto più di 3 le situazioni in cui ti viene mascherata da soluzione una trappola che potrebbe tagliare le gambe alla tua azienda, ma ho voluto parlarti solo dei casi più frequenti per darti in pochi minuti una visione chiara di ciò che rischi.

1. La trasformazione di una linea di credito in un altro tipo di finanziamento

Il direttore ti potrebbe proporre la trasformazione di una certa linea di credito in un altro tipo di contratto di finanziamento, di convertire il fido di cassa in prestito chirografario, ad esempio.

L’operazione, apparentemente conveniente e priva di rischi, nasconde numerosi trabocchetti più o meno leciti che potrai sviscerare parlandone con il tuo gestore.

2. La firma di un piano di rientro volontario sul fido bancario

Il direttore potrebbe addirittura convincerti a fare un sacrificio per il rientro volontario sul fido con la promessa di erogarti nuova finanza una volta saldato il debito.

Capita spesso, ad esempio, che cerchino di farti rientrare sugli affidamenti non garantiti anche a costo di non pagare le rate del mutuo ipotecario, mettendo a rischio il tuo immobile.

È una trappola dalla quale si può sfuggire, lavorando con il tuo gestore per dare una risposta alla filiale funzionale al processo di risanamento.

3. La richiesta di riduzione volontaria del fido di cassa

Un altra formula tecnica di recupero crediti molto in voga tra i bancari è la richiesta “volontaria” di una riduzione del fido di cassa. É una variante di quella precedente, ma più subdola, perché vogliono che la richiesta parta formalmente da te.

In pratica ti costringono a firmare una richiesta di rientro volontario promettendoti di non segnalare la posizione in Centrale Rischi oppure, i direttori più aggressivi, ti minacciano di fare la segnalazione nel caso in cui non firmi sulla riga tratteggiata.

Il vero rischio che corri in questi casi è, più che altro, che la segnalazione possa bloccarti l’accesso ai servizi bancari di base, come quelli per i pagamenti e gli incassi.

“Come è possibile che nessuno se ne accorga?”

Non è che nessun imprenditore si rende conto di quello che succede perché è distratto o non comprende le implicazioni di quello che sta firmando.

Il problema è che il direttore di banca sa fare bene il suo lavoro e ha una grande autorità.

Se il medico ti dice che devi prendere una determinata pastiglia, tu lo fai senza obiettare giusto?

E lo stesso fa con il direttore di turno, con la differenza che lui ha dei precisi vantaggi a dirti una cosa piuttosto dell’altra.

Per non parlare del fatto che non sempre leggere un documento inviato dalla banca è fattibile.

Le proposte che arrivano dalla filiale sono difficili da interpretare

I contratti quasi impossibili da leggere, i tranelli talmente raffinati da riuscire a nascondere la fregatura dietro la facciata di un accordo apparentemente vantaggioso.

L’amico direttore e il “gestore corporate” che conosci dai tempi della scuola si trasformano nel braccio armato della banca, con la missione di ottenere la tua firma su accordi tanto convenienti per loro quanto pericolosi per te.

Potrebbe capitarti di subire ogni genere di subdolo tentativo di recupero crediti, finemente mascherato dietro proposte di accordi per il rientro bonario delle esposizioni debitorie.

Quindi preparati. Dalla banca inizieranno ad arrivare proposte apparentemente amichevoli che non faranno altro che aumentare la confusione, far perdere tempo prezioso e ridurre le possibilità di salvare l’azienda.

È fondamentale che tu non ti ti affidi ciecamente alle parole del direttore, ma valuti le sue proposte alla luce di quello che hai appena letto.

“Tutto qui?”

Naturalmente no.

Per sapere esattamente cosa e come devi rispondere alla banca, quali sono le opzioni che hai di fronte e qual è la strada migliore da intraprendere, devi conoscere per filo e per segno i numeri della tua impresa.

Ma non solo…

Considera questo, quando vai a trattare con la banca e ascolti quello che il direttore ti dice sei oggettivamente in una posizione di svantaggio.

Per il semplice motivo che loro stanno facendo il loro lavoro e sanno dunque perfettamente come muoversi e come ottenere da te ciò che vogliono.

Il tuo lavoro invece è fare l’imprenditore, non respingere attacchi scorretti dei creditori.

“Quindi come agisco?”

La cosa migliore in questi casi è affidarti a un esterno, qualcuno che faccia quel lavoro tutto il giorno tutti i giorni, che sappia analizzare i fatti con occhio lucido e oggettivo e che abbia le competenze per affrontare OGNI tuo problema sotto ogni aspetto.

Questo è quello che fanno le procedure di gestione dei creditori che fanno parte del Metodo Di Domenico.

Sono procedure studiate proprio per rispondere a questa esigenza e permettono di dedicare da subito una persona specializzata nella gestione dei rapporti con le banche con cui lavori.

Puoi avere un negoziatore esperto che lavori per te e possa affiancarti in questo percorso, aiutandoti ad evitare ogni tipo di tranello.

Decifrando per te i documenti lunghi e complicati che ti piovono addosso in continuazione.

Nel caso tu te lo stia chiedendo… i commercialisti non si occupano di queste questioni, non conoscono le logiche con le quali operano le banche e non sono abituati a difficili faccia a faccia con direttori pronti a toglierti ogni cosa.

Gli avvocati non intervengono fino a quando il rapporto non degenera in un contenzioso legale. Una pratica da poter portare in tribunale.

Ma a quel punto è troppo tardi se il tuo obiettivo è salvare l’azienda.

Quindi o continui a gestirle come hai fatto fino ad ora, rischiando da un momento all’altro di firmare un foglio sbagliato o di accettare qualcosa che non dovresti oppure…

Decidi di affidarti a un team di esperti che si occupa di questo OGNI giorno, TUTTI i giorni, che ti sollevi dal peso di questa gestione, che ti consenta di tornare a fare il tuo lavoro di imprenditore.

Se quello che vuoi è risolvere i tuoi problemi una volta per tutte e mandare avanti la produzione, anche se non hai liquidità in cassa e la banca ha revocato il fido con il quale hai sempre lavorato…

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